Nel cuore pulsante della missione comboniana, un drappello di donne si è levato come faro luminoso di fede e coraggio, incarnando nelle loro vite le icone più autentiche del carisma fondato da San Daniele Comboni. Sono le “Icone Viventi“, sorelle che hanno abbracciato con slancio la chiamata dell’evangelizzazione, divenendo testimoni del Vangelo fino all’estremo sacrificio.
Tra queste figure eroiche, ricordiamo la tragica storia di Suor Maria De Coppi, barbaramente uccisa in un attacco terroristico il 6 settembre 2022 alla missione di Chipene in Mozambico, terra che aveva servito con amore e dedizione per 59 anni. La sua testimonianza si unisce a quella di tante altre consorelle, come Teresa Grigolini e le sette prigioniere del Mahdi, che hanno vissuto un vero “martirio a goccia a goccia” nel cuore dell’Africa, o le sorelle espulse dal Sudan e dal Congo, costrette a lasciare le loro amate missioni.
Icone di una fede incrollabile, pronte a versare il proprio sangue pur di non tradire la vocazione ricevuta, come Liliana Rivetta e Teresa Dalle Pezze, che hanno fatto “causa comune” con gli ultimi, abbracciando la loro sofferenza e le lotte per la libertà. O le consorelle tenute prigioniere per tre mesi in Mozambico, vittime innocenti di un conflitto cruento.
In tutte loro, l’icona biblica del “colpo di lancia” che apre il Cuore di Gesù sulla Croce ha trovato una nuova, vibrante espressione, guidando ogni loro discernimento carismatico e missionario, fino all’estremo dono di sé. Eppure, accanto a queste figure eroiche, ogni Comboniana porta con sé una personale “icona biblica” del carisma: il “Sitio” di Madre Pierina Stoppani, l’Orto degli Ulivi di Suor Giuseppa Scandola, la “Pietra Nascosta” di Madre Bollezzoli. Immagini diverse, accomunate da un’unica fiamma: l’ardente desiderio di portare Cristo ai popoli che ancora non lo conoscono.
In questo cammino secolare, le Missionarie Comboniane hanno vissuto con semplicità e coerenza il loro carisma, donando ogni giorno la vita per le genti assetate di salvezza. Donne sante e capaci, contemplatrici nel quotidiano, che hanno fatto dell’incarnazione tra i popoli e della gratuità la loro regola di vita. Come affermava Suor Teresa Dalle Pezze: “Se non fossi missionaria comboniana… e guardando alle prime sorelle… lo diventerei adesso”. Parole che racchiudono l’essenza stessa di questo drappello di “Icone Viventi”, pronte ad abbracciare fino in fondo la chiamata di Dio per la rigenerazione dell’Africa e del mondo intero.






