Le strade di Yaoundé, le periferie di Lomé e Kisangani raccontano una storia di trasformazione sociale attraverso l’opera delle suore cattoliche in Africa. Un viaggio attraverso tre paesi rivela l’impatto di queste comunità religiose nel tessuto sociale africano.
Nella cattedrale di Yaoundé, in Camerun, le religiose gestiscono uffici diocesani di finanza e giustizia e pace. “La presenza delle sorelle impatta i leader con valori di servizio, responsabilità e semplicità”, riporta Suor Veronica Mburu nella sua testimonianza. Il centro sociale della città è diventato un rifugio per i giovani delle aree rurali. “Trovano difficile inserirsi nella vita urbana competitiva e sono a rischio di ogni tipo di abuso”, spiega Suor Mburu. Le suore offrono ascolto e insegnamento, proteggendo questi giovani da possibili sfruttamenti. La comunità fornisce anche opportunità per l’apprendimento del francese, preparando le suore per la missione.
La comunità di Lomé, in Togo, presenta un modello interculturale e intergenerazionale. Situata nella periferia della città, si dedica all’insegnamento dell’etica e della religione nelle scuole cattoliche, all’accompagnamento dei malati per trattamenti importanti, alla pastorale giovanile, al ministero carcerario e alla cura del creato. La comunità organizza programmi “vieni e vedi” in inglese per le ragazze dal Ghana e in francese per quelle dal Togo e Benin, promuovendo nuove vocazioni.
A Kisangani, nella Repubblica Democratica del Congo, è presente una casa di formazione, dove Suor Mburu ha trascorso una settimana durante il suo viaggio.
Sr. Veronica Mburu
Consigliera Generale






