Nel suo messaggio per Pentecoste, Papa Francesco ci invita ad aprirci all’azione dello Spirito Santo Paraclito, per diventare “missionari della consolazione divina e testimoni gioiosi del Vangelo nel mondo”.
Lo Spirito, definito il “Consolatore perfetto”, porta la vera pace nei nostri cuori feriti, permettendoci di superare le amarezze del passato e le ansie per il futuro per “abitare il presente” con fiducia. Come afferma il Papa: “Lo Spirito ci ricorda la grazia del presente”.
Inoltre, il Paraclito ci spinge a “cercare l’insieme”, dandoci la grazia di vincere le divisioni e le opposizioni che troppo spesso lacerano l’umanità. Nelle parole di Francesco: “Lo Spirito non plasma individui chiusi, ma ci fonda come Chiesa nell’unità che non è mai uniformità”. Lo Spirito Santo ci fa vedere gli altri come “parti dello stesso Corpo, fratelli e sorelle tra noi”.
Accogliendo questa spinta all’unità e alla concordia delle diversità, possiamo realmente diventare “operatori di pace, testimoniando con la nostra vita la riconciliazione e la fraternità a cui siamo chiamati in Cristo”. Come esorta il Santo Padre: “Solo riversando l’amore misericordioso dello Spirito sul mondo, saremo in grado di costruire una civiltà dell’incontro e del dialogo”.
Apriamoci dunque all’azione pacificatrice e unificante dello Spirito Paraclito, mettendo da parte ogni ideologia divisiva per lasciarci plasmare come “apostoli fondati sulla grazia” di Dio, che tutto rinnova nella pace e nell’amore. Leggi il suo messaggio.






