Da più di 30 anni, nell’anniversario dell’uccisione di Mons. Romero in Salvador, facciamo memoria di missionari e operatori pastorali che nel corso del loro ministero hanno subito morte violenta: nel 2022 sono stati 18, di cui 9 in Africa.
Quest’anno anche noi, suore Comboniane, abbiamo una consorella da ricordare: sr. Maria de Coppi, uccisa il 6 settembre ‘22 in un attacco alla missione di Chipene, Mozambico.
Sono trascorsi 6 mesi, ed il suo nome ancora evoca in me emozioni profonde: siamo quasi coetanee ed abbiamo vissuto insieme gli anni gloriosi e tremendi dell’ indipendenza del Mozambico, delle nazionalizzazioni, della guerra civile, della ricostruzione e poi ancora di nuovi assalti armati, causa di tanta sofferenza e paura nella popolazione…
L’ annuncio inatteso della sua morte mi ha lasciata senza parole, con una stretta alla gola, ma subito mi è sgorgata dal cuore un’ esclamazione: “ E’ bello così, questa è la morte giusta per Maria, il compimento naturale della sua vita!”
Non poteva essere diversamente: Maria non avrebbe potuto morire tranquillamente in una infermeria; era stata da poco in Italia per cure mediche, senza poter risolvere un grave problema agli occhi, ma non volle assolutamente fermarsi; la sua gente, le sue donne l’aspettavano e ancora avevano bisogno del suo affetto, di essere ascoltate e sostenute nella difficilissima situazione che stavano vivendo in quelle zone tormentate da continui assalti di bande armate.
Tutti a Chipene avevano bisogno di parole di speranza, di gesti di cura, di essere aiutati a rinnovare la fiducia in Dio Padre per incontrarne lo sguardo pieno di tenerezza e compassione…..Da molti anni sr. Maria era una presenza discreta e attenta in mezzo al popolo mozambicano: la piccola comunità missionaria era lì per questo!
“ Di me sarete testimoni” !
Donata Pacini, mc

