Mentre il Mozambico affronta una crescente insicurezza e violenza nel nord del paese a causa degli attacchi di gruppi islamisti, una missionaria comboniana sta portando avanti una missione di speranza e resilienza tra i rifugiati sfollati.
Sr Ana Julio Ramujane, originaria del Mozambico, si è ritrovata a dover affrontare una realtà del suo paese che non riconosceva più dopo essere tornata dalle missioni nella Repubblica Democratica del Congo. “Pensavo di conoscere il mio paese, la sua gente, la sua realtà… ma niente poteva essere più lontano dalla verità!” ammette.
Nonostante lo shock iniziale, Sr Ana ha abbracciato la sfida di servire la sua gente in un momento di profonda crisi umanitaria. Una delle sue principali missioni è visitare il campo profughi di Marratane, dove migliaia di persone hanno trovato rifugio dopo essere fuggite dalla violenza nella provincia di Cabo Delgado.
“Il nostro aiuto è limitato, ma cerchiamo di offrire speranza attraverso la nostra presenza e la preghiera con la Parola di Dio,” spiega Sr Ana. Durante questi incontri, le donne rifugiate condividono le loro storie di vita, le difficoltà affrontate e come riescono ad andare avanti con l’aiuto di Dio.
Per Sr Ana, questa missione rappresenta la realizzazione del sogno di Daniel Comboni di “salvare l’Africa con l’Africa”, preparando gli africani a servire i loro fratelli e sorelle in situazioni di desolazione. Allo stesso tempo, è una grande responsabilità accompagnare questi giovani in un contesto di insicurezza costante.
“Vorrei avere non una, ma cento vite per lavorare in missione, offrendo speranza e un futuro migliore,” afferma Sr Ana, la cui dedizione e coraggio sono un raggio di luce in mezzo alle tenebre della crisi dei rifugiati in Mozambico.
Fonte: Blogspot – Misioneras Combonianas Madrid






