Dieci anni fa, a Malbès, nasceva un sogno missionario che oggi è realtà concreta: una comunità dove laici e religiosi vivono insieme il carisma comboniano, trasformando l’accoglienza in ponte di speranza per donne e bambini in difficoltà. Due famiglie missionarie hanno dato vita a un progetto che oggi rappresenta un modello di integrazione e servizio nel territorio della chiesa locale di San Vincenzo.
Tre parole per una missione
La comunità di Malbès si fonda su tre pilastri essenziali che guidano ogni scelta e attività: la Parola di Dio, la missione e il fare causa comune. Non sono semplici concetti teorici, ma principi vissuti quotidianamente attraverso momenti di preghiera condivisa, programmazione comunitaria e risposta concreta alle necessità del territorio.
“Insieme, nei nostri momenti di incontro e preghiera, accogliamo le richieste che il territorio ci fa”, spiegano i membri della comunità. Questa apertura ha portato, negli anni, ad accogliere otto nonne con i loro nipoti, creando una “comunità allargata” dove la condivisione non si limita al tetto, ma si estende ai pasti comuni, al sostegno reciproco, alla ricerca condivisa di soluzioni.
Donne che rinascono nell’autonomia
Le storie di rinascita sono il cuore pulsante di Malbès. Donne provenienti principalmente dall’Africa, arrivate in Italia attraverso percorsi spesso segnati dalla sofferenza, trovano nella comunità non solo un rifugio temporaneo, ma un trampolino verso l’autonomia e la leadership.
Alcune di queste donne sono diventate catechiste nella parrocchia locale, altre si sono radicate nel territorio superando le inevitabili difficoltà dell’integrazione. Ogni storia di successo testimonia come l’accoglienza comboniana vada oltre l’assistenzialismo: è accompagnamento verso la piena dignità e partecipazione sociale.
La diversità culturale non è vista come ostacolo ma come ricchezza. La comunità vive quotidianamente l’interculturalità, collaborando con persone di diverse nazionalità in uno spirito di reciproco arricchimento che riflette l’universalità del messaggio evangelico.
Seminare futuro: il doposcuola come risposta alla povertà educativa
Sei anni fa, la comunità ha identificato nella povertà educativa una delle sfide principali del territorio. La risposta è stata la creazione di un doposcuola aperto a tutti, che oggi accoglie circa 40 bambini, principalmente figli di famiglie immigrate ma tutti nati in Italia.
Con il supporto di venti volontari, questo servizio offre accompagnamento scolastico due volte a settimana, ma va ben oltre il semplice aiuto nei compiti. “Molti vengono da situazioni familiari difficili”, spiegano i responsabili. “Per loro è uno spazio dove sentirsi accolti sia nel gioco che nello studio, dove costruire relazioni positive e ricevere quell’attenzione di cui hanno bisogno”.
La Parola che unisce e trasforma
Il discernimento comunitario ha portato recentemente all’avvio della lettura popolare della Bibbia nelle famiglie della parrocchia. Questa iniziativa, che coinvolge anche i catecumeni adulti, rappresenta un altro tassello del servizio missionario comboniano: portare la Parola di Dio nel quotidiano delle persone, renderla accessibile e trasformante.
La lettura comunitaria della Scrittura diventa così momento di incontro tra culture diverse, occasione di crescita spirituale condivisa, strumento di evangelizzazione che rispetta e valorizza i percorsi di ciascuno.
Una missione che continua
Dopo dieci anni, la comunità di Malbès dimostra che la missione comboniana oggi non richiede necessariamente di attraversare oceani. È possibile essere missionari nel proprio territorio, rispondendo con creatività evangelica alle sfide dell’immigrazione, dell’integrazione, della povertà educativa.
Il modello di Malbès – laici e religiosi insieme, accoglienza che diventa autonomia, servizio educativo come investimento nel futuro – incarna concretamente il sogno di San Daniele Comboni: fare causa comune con i più vulnerabili, rigenerare l’Africa con l’Africa, ma anche rigenerare l’Europa attraverso l’incontro fecondo tra culture e fedi diverse.
Fonte: Video testimonianza della Comunità Missionaria di Malbès






