Oggi vorrei condividere con voi la straordinaria storia di Sr. Angioletta Dognini, una donna che ha incarnato perfettamente i valori fondanti della missione: un forte senso di Dio, un autentico spirito di cenacolo degli apostoli e una passione ardente per l’evangelizzazione.
Fin dalla tenera età, Sr. Angioletta sentì il richiamo dell’Africa. Mentre frequentava il collegio delle Orsoline, rimase profondamente colpita dalle storie dei bambini africani strappati alle loro madri, raccontate nel giornalino “Fanciullo Negro”. Fu allora che nacque in lei il desiderio di dedicare la sua vita ai più bisognosi.
La sua vocazione missionaria si consolidò durante un pellegrinaggio a Lourdes. Inginocchiata nella basilica, supplicò la Madonna di indicarle la sua strada. E l’Immacolata le rispose chiaramente: “Sarai missionaria in Africa, Pia Madre della Nigrizia: una missione ti attende”.
Nel 1932, Sr. Angioletta giunse in Uganda, dove iniziò a lavorare alla fondazione della Scuola Superiore Femminile di Gulu. La sua missione era quella di educare le ragazze africane, preparando il terreno per future vocazioni religiose autoctone.
Con determinazione e coraggio, Sr. Angioletta affrontò ostacoli di ogni genere: dalle difficoltà nell’insegnamento alle ragazze appena uscite dalla foresta, alle incomprensioni culturali e alle divisioni tribali. Ma la sua fede incrollabile e la sua passione per l’evangelizzazione le permisero di superare ogni sfida.
Nel 1949, dopo la morte di Mons. Angelo Negri, fondatore della congregazione ugandese delle “Suore di Maria Immacolata”, Suor Angioletta ne assunse la guida. Lavorò instancabilmente per formare e sostenere queste giovani religiose africane, trasmettendo loro lo spirito comboniano e il carisma dell’educazione.
La sua dedizione non conobbe limiti. Anche quando fu costretta a lasciare temporaneamente l’Uganda durante la Seconda Guerra Mondiale, il suo cuore rimase sempre legato a quella terra e a quelle sorelle che considerava come figlie.
Sr. Angioletta ha incarnato perfettamente lo spirito del cenacolo degli apostoli. Ha lavorato in squadra con i suoi confratelli missionari, superando ogni ostacolo con amore e determinazione. La sua vita è stata un esempio luminoso di come la fede, l’umiltà e la perseveranza possano compiere grandi cose nel nome di Dio.
Cari lettori, la storia di Sr. Angioletta ci insegna che la missione non è solo un lavoro, ma una vocazione che richiede un amore incondizionato per Dio e per il prossimo. Attraverso il suo esempio, impariamo che ogni sfida può essere superata quando si cammina con fede e coraggio, con gli occhi fissi su Gesù.
La vita di questa straordinaria missionaria ci ricorda che l’evangelizzazione non è solo una questione di parole, ma di gesti concreti di amore e servizio. Sr. Angioletta ha seminato il seme della fede nel cuore di tante giovani donne africane, contribuendo alla crescita della Chiesa in Uganda.
Possa la sua storia ispirarci a coltivare una fede più profonda e una dedizione più generosa nella nostra vita quotidiana. Ricordiamoci che, come disse Gesù ai suoi discepoli: “La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe” (Matteo 9:37-38).
Fonte: “Archivio Madri Nigrizia” – AMN, 34 a cura di Maria Vidale, smc






