Il grido della Terra trova obbiedienza nei cuori dei credenti
Cattolici abbracciano la Laudato Si’ con nuovi stili di vita e impegno socio-politico.
Cattolici abbracciano la Laudato Si’ con nuovi stili di vita e impegno socio-politico.
Il Papa esorta ad accogliere lo Spirito Consolatore che porta pace ai cuori e ci rende operatori di riconciliazione nel mondo.
Un cammino di pace: unire forze per giustizia, pace e democrazia.
Il messaggio di Papa Francesco invita a orientare l’intelligenza artificiale con la sapienza del cuore per una comunicazione pienamente umana.
Per la Pace e la Giustizia: un appello per le vittime degli orrori della guerra. Preghiera della famiglia comboniana – maggio 2024
Tutelare i diritti e la dignità delle lavoratrici: un impegno cruciale per una società più equa e inclusiva.
Le Suore Comboniane si uniscono al Papa nell’empowerment delle donne vulnerabili nel mondo. Guarda il video per scoprire di più.
Preghiera per missionari: partecipare al Mistero Pasquale di Cristo, abbracciando i suoi sentimenti e servendo gli ultimi.
Un racconto emozionante di una coppia di fidanzati che trascorre quattro settimane in missione presso l’ospedale delle “sisters Comboniane” a Wau, in Sud Sudan.
Parto da casa a Roma, destinazione Betania, a pochi passi da Gerusalemme. Sono le 3 del mattino e il taxi per l’aeroporto mi aspetta, perché per destinazioni “sensibili” come questa i controlli in dogana sono più lunghi e meticolosi. Ma riesco a superarli senza problemi e in un attimo mi ritrovo in volo verso la Terra Santa.
All’aeroporto di Tel Aviv, altri controlli, poi prendo lo Sherut, il taxi condiviso, verso Gerusalemme. Lungo il tragitto, vedo la città vecchia con le sue porte iconiche e mi ritrovo immerso in un’atmosfera carica di spiritualità. Arrivo finalmente a Betania, dove ad accogliermi ci sono le suore Comboniane, donne straordinarie piene di energia e vitalità.
Nei giorni successivi, visito gli ospedali Saint-Louis e Saint Joseph, strutture moderne e ben attrezzate. Sento di poter essere più utile all’Ospedale Saint Louis, soprattutto nella gestione delle cure palliative e della terapia del dolore per i pazienti cronici e terminali.
Ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la giornata trascorsa nel deserto di Giuda, in Cisgiordania, a visitare i villaggi beduini. Accompagnato da altre tre suore meravigliose, ho avuto l’opportunità di conoscere da vicino una cultura molto diversa dalla mia, fatta di semplicità, dignità e forte senso di comunità.
Ho visto bambini giocare con nulla, se non tappi di bottiglia e pezzi di copertone, eppure pieni di gioia. E ho constatato come la sanità sia ancora rudimentale in quei luoghi, con rimedi tradizionali accanto ai trattamenti moderni. Un contrasto che mi ha fatto riflettere profondamente.
Sono stati solo pochi giorni, ma li porterò per sempre nel cuore. Un’esperienza di volontariato missionario che mi ha arricchito in maniera indelebile.