Nella parrocchia di St. Patrick’s Talawakelle, in Sri Lanka, un bambino di 7 anni ha insegnato a tutti una lezione preziosa sull’importanza della comunicazione e dell’amore che supera ogni barriera. Questo straordinario bambino, che parlava solo tamil, aveva un profondo affetto per le Suore Missionarie Comboniane presenti nella sua parrocchia, nonostante le differenze linguistiche.
Sebbene né il bambino né le suore potessero comunicare fluentemente nella lingua dell’altro, questo non ha impedito loro di scambiarsi gesti di amore e tenerezza. Determinato a esprimersi in modo comprensibile, il bambino ha chiesto aiuto a uno studente bilingue per imparare alcune parole in inglese, in modo da facilitare la comunicazione con le suore.
Questa esperienza ha toccato profondamente il cuore di Amira William, una delle suore comboniane, facendole comprendere l’importanza e la necessità di imparare la lingua delle persone con cui si vive e di fare ogni sforzo per comunicare loro l’amore di Dio.
La storia di questo bambino ci ricorda che l’amore e la connessione umana possono superare qualsiasi ostacolo linguistico o culturale. Quando ci apriamo agli altri con cuore sincero e desiderio di comunicare, possiamo trovare modi creativi per esprimere il nostro affetto e la nostra cura.
L’impegno del bambino nell’apprendere una nuova lingua per comunicare con le suore è un esempio commovente di come l’amore possa motivarci a superare le nostre limitazioni e a cercare la comprensione reciproca. Allo stesso modo, la dedizione delle Suore Missionarie Comboniane nel creare ponti di comunicazione e nel diffondere l’amore di Dio dimostra il potere trasformativo della missione.
Che possiamo essere ispirati da questo incontro a coltivare l’amore e la comprensione nelle nostre relazioni, superando le barriere che ci dividono e cercando sempre modi per comunicare la nostra cura gli uni per gli altri.
Amira William, SMC






