ALESSANDRIA D’EGITTO – “Condividere conoscenze, anche minime, può offrire sollievo concreto”. Con queste parole Chiara D’Apruzzo, fisioterapista romana con quarant’anni di esperienza, riassume la sua missione presso la casa delle Suore Missionarie Comboniane ad Alessandria d’Egitto, dedicata a suor Maria Giuseppa Scandola.
In un contesto segnato da sfide quotidiane, questa professionista sessantaduenne ha trasformato la sua competenza in uno strumento di servizio. Il suo progetto, sviluppato in collaborazione con suor Daniela Serafin, si è articolato in tre direzioni fondamentali: riabilitazione per le suore anziane, formazione del personale locale del dispensario e sensibilizzazione delle mamme sull’importanza della postura nei bambini.
“L’ambiente era per me del tutto inusuale”, racconta Chiara, “ma volentieri ho adeguato i miei ritmi a quelli della piccola comunità religiosa”. La vita nella casa delle Comboniane si è rivelata un’esperienza di profonda trasformazione spirituale. Le serate di condivisione con le suore anziane hanno offerto uno sguardo privilegiato sulla storia della missione dal dopoguerra ad oggi.
Il viaggio di Chiara dimostra come il volontariato possa diventare un ponte tra competenze professionali e bisogni concreti. La sua presenza ha contribuito a migliorare la qualità della vita delle suore anziane e ha lasciato un’eredità di conoscenze pratiche nel personale locale.
“Ho il cuore pieno di gioia”, conclude Chiara, evidenziando come questa esperienza abbia arricchito non solo la comunità ma anche la sua stessa vita spirituale. Il suo racconto testimonia come il volontariato possa trasformarsi in un cammino di crescita reciproca, dove il dare e il ricevere si fondono in un’unica esperienza di condivisione.
A cura di Chiara D’Apruzzo Volontaria presso le Suore Missionarie Comboniane – Alessandria d’Egitto






