Sr. Luigia Coccia, Superiora Generale delle SMC insieme al Avv. Russo, rappresentante del sindaco di Verona, scoprono la targa commemorativa di questi 150 anni di gratitudine.
Il 6 gennaio, solennità dell’Epifania, l’apertura del Giubileo è continuata con la città e la Chiesa di Verona. In Piazza Isolo, il monumento dedicato a san Daniele Comboni, ha raccolto rappresentanti del Comune, della Diocesi, di istituti religiosi e gruppi particolarmente vicini alle comboniane, di familiari e persone amiche. La targa commemorativa è diventata occasione per riflettere sulla profezia del passato per alimentare quella di oggi: l’appello della comunità nigeriana e del Cesaim (Centro salute immigrati) di Verona sono pressanti.
E particolarmente significativa è stata la presenza delle missionarie comboniane “accolte” dall’Epifania dei Popoli che l’ufficio migrantes della Diocesi di Verona organizza da anni proprio il 6 di gennaio: una celebrazione “missionaria” animata dalle tante comunità immigrate.
Le Suore Missionarie Comboniane sotto la statua del loro Fondatore, San Daniele Comboni.
Sr. Eulalia Capdevilla, Consigliera Generale, Sr. Luigina Coccia, Superiora Generale, Mons. Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona, e Sr. Maria Rota, Superiora della Circoscrizione Italia dopo la celebrazione dell’Epifania nel Duomo di Verona.









